Università Cattolica del Sacro Cuore

"La prima cena”, di Claudio Bernardi (2015)

“La prima cena”, di Claudio Bernardi

L’ideadi realizzare uno spettacolo, in concomitanza con il tema dell’Expo-Milano 2015:“Nutrire il pianeta, energie per la vita”, verrà rappresentata attraversol’opera “La prima cena”, di Claudio Bernardi, docente di Antropologia dellaRappresentazione dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, sede di Brescia. Latrama è la seguente: Marta e Simone, con l’aiuto di un amico, Leonardo, tentano di aprire un ristorante, che, a somiglianza dell’Ultima Cena cristiana e leonardiana, è un luogo per dare origine a un mondo nuovo: l’Ultima Cena, quella che segnò l’inizio del pensiero cristiano. La prima cena è una metafora, poiché il cristianesimo, secondo i protagonisti, decadrà e si assisterà al tramonto d’occidente. La prima cena sostituirà i dodici apostoli con dodici persone che rappresentano stili alimentari diversi, e con essi tutti i popoli, senza dare una connotazione confessionale. Sarà laica, quindi con l’assenza del Cristo. Il tentativo dell’opera è quello di mostrare che la riduzione della vita al solo consumo del cibo (inteso in senso materiale) più che unire crea divisione. Occorre cercare il Vero Cibo, quello che rimane dentro, che ci fa crescere oltre la materia, che non perisce. L’opera presenterà il desiderio di felicità ed eternità che dimora nel cuore dell’uomo, assieme al bisogno di sognare e immaginare un altro mondo possibile, dove l’umanesimo cristiano non può essere accantonato. Cinque brevi monologhi aiuteranno la riflessione: il primo sulla carestia e la fame, il secondo sull’opulenza e lo spreco, il terzo sul rapporto tra Scienza e Religione, il quarto sulla responsabilità che l’uomo ha nei riguardi della Terra ed infine il quinto sulla capacità di saper sognare.    L’opera prevede la presenza di almeno 20 attori in scena (escludendo dal computo le comparse) e la durata sarà di circa un’ora e mezza. Il periodo in cui verrà realizzata sarà il 26 Maggio 2015 nel Teatro del PIME.Questo spettacolo sarà un contributo dei giovani ad un evento importante come l’“Expo” universale. Chiediamo alla Direzione di Sede di Milano e all’Istituto Giuseppe Toniolo, il sostenimento economico necessario per completare la realizzazione.

La prima cena - Come l’urlo di Munch

Leonardo è un sognatore che pretende di creare un mondo nuovo. L’ultima cena cristiana marcò un tempo di spiritualità, ma non è più sufficiente per la società globale. La prima cena di Leonardo  sostituisce i dodici apostoli con dodici stili alimentari, collocando nel  centro (al posto di Gesù) la terra. Dal mondo teocentrico medioevale al mondo antropocentrico della modernità si passa ad un concetto eco centrico capace di inserirsi comodamente nel linguaggio della globalizzazione.La prima cena sarà laica e costituirà un punto di partenza per unire gli uomini con la natura e con il cosmo. L’ armonia, la convivialità, l’incontro tra i diversi aiuterà a superare le differenze sociali, culturali e religiose creando un quadro di bellezza perfetta. Questo è il sogno di Leonardo.Ma i vegani, i carnivori, i crudisti, gli affamati e la medicina  non riusciranno a mettersi d’accordo, suscitando contemporaneamente una serie di riflessioni che sveglieranno la coscienza dell’uomo a considerare  che non è sufficiente la materia per placare la fame interiore dell’essere umano.
 Una serie di fotografie in bianco e nero mostrano il volto della miseria, della follia, della guerra, il deserto e la solitudine di un pianeta  maltrattato. La terra stessa prenderà la parola e, come l’urlo di Munch, chiederà di essere salvaguardata e protetta. Alla fine, saranno gli stessi protagonisti che, spogliandosi delle loro maschere, si sentiranno parte di un umanesimo nuovo che desidera un senso che trascenda il cibo, che ha bisogno dei sogni e di una ricerca che superi il finito e recuperi  ogni cosa perduta.

Vedi Blog: http://laprimacena.tumblr.com/